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Regolamento

I contributi, conformi ai criteri di citazione indicati sul sito web della rivista, non superiori ai 98.000 caratteri, dovranno essere inviati all’indirizzo di posta elettronica della Redazione con l’indicazione della qualifica, della città e della nazione di residenza degli Autori (sede universitaria o Foro di appartenenza o Distretto notarile) e, se si desidera, dell’indirizzo di posta elettronica (che verrà pubblicato in calce al contributo). Gli autori sono invitati a inviare alla Rivista, insieme con il testo da pubblicare, due ‘abstract’, di cui uno in lingua diversa da quella del contributo, e ‘parole chiave’ nelle due lingue.

‘Teoria e storia del diritto privato’ subordina la pubblicazione dei contributi che pervengono alla Redazione alla sola approvazione da parte del Comitato scientifico, che si riserva di escludere dalla pubblicazione gli articoli che non risulteranno in linea con il programma scientifico della Rivista. Tuttavia, in considerazione dei nuovi parametri introdotti dalle Sedi universitarie per la valutazione dei lavori scientifici e per l’accreditamento, se l’Autore ne fa richiesta, ciascun saggio pervenuto alla Rivista può essere valutato da due Referees. I Referees sono Colleghi, in ruolo o in quiescenza, cui la Direzione e il Comitato scientifico della Rivista – in attenta considerazione sia del settore scientifico-disciplinare cui risulta riferibile il saggio da valutare, sia della professione dell’Autore – chiedono di effettuare un processo di valutazione anonimo, inviando con e-mail l’articolo, privo del nome dell’Autore e di tutti i riferimenti alla sua identità (si invitano perciò gli Autori interessati alla valutazione dei Referees a far pervenire alla Redazione due files del saggio, di cui uno risulti privo di ogni riferimento alla propria identità). Nella fase della valutazione, pertanto, i Referees non conoscono l’identità dell’Autore e, a sua volta, l’Autore non conosce l’identità dei Referees che valutano il suo contributo (c.d. doppio cieco, double blind). La Direzione della Rivista riceve da ciascun Referee una relazione (report), che viene inviata con e-mail all’Autore. Dopo aver esaminato le due relazioni dei Referees, il Direttore responsabile e il Comitato scientifico decidono se pubblicare il saggio, o respingerlo, o richiederne una revisione (in tale ultimo caso la nuova versione viene inviata ai Referees per un secondo giudizio). Ai fini della pubblicazione, il giudizio dei Referees non è vincolante, perché la Direzione e il Comitato scientifico decidono in ultima istanza se pubblicare l’articolo o rifiutarlo, soprattutto qualora si verifichi una divergenza di opinione tra i Referees. Il report dei Referees consiste in un commento, schematico o in forma discorsiva, composto di due parti. Nella prima parte si espone un giudizio sui seguenti punti:

  1. Attinenza del tema trattato alle finalità della Rivista;
  2. Originalità o rilevanza della trattazione;
  3. Correttezza del metodo e coerenza delle argomentazioni;
  4. Attenzione critica per la letteratura sul tema trattato;
  5. Livello di comprensibilità da parte dei lettori della Rivista (accademici e professionisti).

Nella seconda parte del report, il Referee giudica il lavoro come:

  1. pubblicabile, oppure
  2. non pubblicabile, oppure
  3. pubblicabile con modifiche (specificandole).

Sarà cura della Redazione della Rivista comunicare all’indirizzo di posta elettronica degli Autori l’accettazione del contributo e la data di pubblicazione dello stesso.

‘Teoria e storia del diritto privato’ è una rivista a formazione progressiva: i contributi, pertanto, previa approvazione del Comitato scientifico, verranno inseriti nel sito in corso d’anno, circa 60 gg. dopo l’arrivo in Redazione.