Ambiente e salute: un sondaggio su problemi e proposte operative

Con la consueta attenzione che alle tematiche ambientali dedica sin dalla sua costituzione, l’ATSSIG ha organizzato una tavola rotonda dedicata ad “Ambiente e salute: un sondaggio su problemi e proposte operative”, tenutasi il 3 maggio 2011 presso il Museo del Mare di Napoli.

La moderatrice dell’incontro, la professoressa Laura Solidoro, Presidente dell’Associazione, nell’introdurre il dibattito, ha sottolineato la necessità di una vera e propria rivoluzione culturale, e non già di interventi sporadici, e ha invitato i partecipanti a concentrarsi particolarmente sulle tematiche da approfondire, sulla individuazione di interlocutori e sulle modalità di intervento. La professoressa ha quindi dato la parola al procuratore Aldo De Chiara, il quale, forte della propria esperienza in materia, ha ribadito l’insufficienza del momento repressivo e la centralità di un’informazione culturale volta ad incidere sulla mentalità di quanti ancora non hanno compreso la delicatezza della questione, nonostante le diverse sollecitazioni dei mass media o le iniziative a livello mondiale. Tra i destinatari privilegiati di questi discorsi devono esservi, secondo De Chiara, soprattutto i giovani, da rendere edotti delle conseguenze di quella che è stata definita “nocività invisibile”.

Dal taglio giuridico si è poi passati a quello medico con l’intervento del dottore Gaetano Rivezzi, di cui la professoressa Solidoro ha ricordato l’impegno nel rendere noto il reale grado di inquinamento di certe zone della Campania. Due sono stati i punti focalizzati da Rivezzi: l’interdisciplinarietà, finalizzata ad innescare un rapido processo di conoscenza e di cambiamento; l’aggiornamento delle competenze dei vari tecnici, tenuti a tener conto anche dei fattori di stress ambientale.

Sulla opportunità di interventi preventivi ha posto l’accento anche il professore Giovanbattista de’ Medici, che ha altresì proposto una chiarificazione delle normative, attualmente equivoche e per ciò stesso di difficile attuazione. Tale ultimo argomento ha immediatamente stimolato la discussione: il colonnello Giampiero Angeli ha fornito qualche esempio di provvedimento normativo farraginoso e contraddittorio; il professore Enzo Pirone ha criticato l’attuale piano per i rifiuti, giudicandolo persino in contrasto con i principi dell’Unione europea; la professoressa Solidoro ha aggiunto ai temi discussi anche quello della cd. legge sulla partecipazione. A conclusione del dibattito, è stata quindi formulata ed accettata la proposta di dar vita ad un osservatorio sulla legislazione regionale e nazionale.

Un ulteriore richiamo all’educazione giovanile è provenuto dal professore Luciano Minieri, il quale si è offerto di contattare l’Ufficio Scolastico Regionale per tentare un coordinamento tra le scuole e le diverse associazioni che si occupano, ciascuna con le sue modalità, dei problemi ambientali. Nella medesima linea si è posto il professore Lucio de Giovanni, che ha offerto all’Associazione l’opportunità di presentare le proprie iniziative presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II, da lui presieduta, al fine di sensibilizzare anche i ragazzi di maggiore età e di promuovere la difesa del territorio e del Paese.

Altro tema su cui si è nuovamente insistito è stato quello della interdisciplinarietà: la dottoressa Cristina Canoro ha richiamato alcuni lavori scientifici frutto di sinergie sapienziali, con cui si è data prova della molteplicità degli aspetti coinvolti nel discorso in esame; la dottoressa ha anche suggerito uno studio economico dell’ammontare della Tarsu a Napoli, studio da poter inserire nell’osservatorio sulla legislazione regionale e nazionale.

Gli ultimi tre interventi sono stati riservati a tre giuriste. L’avvocato Marina de Luca, raccontando la propria esperienza di partecipazione ad un comitato cittadino, grazie al quale si è evitata la costruzione di un parcheggio in una zona di interesse culturale (e dunque anche ambientale in senso ampio), ha evidenziato l’importanza di conoscere i meccanismi con cui operano le istituzioni, per poter intervenire in via preventiva; l’avvocato Rosalba Micera ha illustrato le differenze tra l’Italia e la Svizzera quanto alla legislazione e quanto al rispetto del principio “chi inquina paga”; l’avvocato Chiara Argenio, recependo l’invito ad un’ampia diffusione delle tematiche, ha dichiarato la propria disponibilità a dare notizia delle iniziative dell’ATSSIG sul Quotidiano dell’Irpinia “Ottopagine”, di cui lei è amministratore unico.

L’incontro, caratterizzato da un’ampia partecipazione corale, è stato chiuso dalla professoressa Solidoro, la quale ha ringraziato i presenti, lodando la concretezza di tutti gli interventi; ha infine messo a fuoco le tre linee di indagine (Nuovi criteri di valutazione del rischio ambientale; leggi sulla partecipazione; legislazione campana in deroga) che dovranno essere sviluppate dal neoistituito gruppo di lavoro per la legalità ambientale, che si incontrerà il prossimo 26 maggio, presso la sede dell’Associazione.