INCONTRO DI STUDI - GIORNATA DI STUDI SUL DIRITTO ROMANO

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Il 19 giugno 2010, presso la ‘Bibliotheksaula’ dell’Università di Salisburgo, si è tenuta una Giornata di Studi sul Diritto Romano (‘Tag des römischen Rechtes’), organizzata da J. Michael Rainer. I lavori, preceduti dai saluti di Peter Mader e dal discorso inaugurale di Eltjo Schrage (Amsterdam), hanno avuto inizio con la presentazione degli Scritti in onore di Arnold Kränzlein, la cui figura è stata ricordata da Rolf Knütel (Bonn) e da J. Michael Rainer (Salzburg). L’incontro di studio è proseguito con una ‘tavola rotonda’ sul ruolo, le tendenze e lo stato dell’insegnamento del Diritto romano in Europa. Ampia è stata la partecipazione di Studiosi provenienti non soltanto dall’Università di Salisburgo, ma anche da altri atenei europei, i quali hanno discusso caratteristiche, metodi e prospettive dello studio delle materie romanistiche in vari Paesi: alla discussione, infatti, hanno preso parte Filippo Briguglio (Ravenna), Emmanuelle Chevreau (Paris), Johanna Filip-Fröschl (Salzburg), Rolf Knütel (Bonn), Franciszek Longschamps de Bérier (Krakau), Javier Paricio (Madrid), Martin Schermaier (Bonn), Laura Solidoro (Salerno), Giuseppe Valditara (Roma,Torino).

La seduta pomeridiana ha visto gli Studiosi cimentarsi in interventi scientifici sui più svariati temi del diritto romano, sia pubblico che privato.

La prima relazione è stata quella di Giuseppe Valditara, il quale si è soffermato sulla problematica concettualizzazione, definizione e articolazione della nozione romana di ‘Stato’, anche in relazione alle tendenze democratiche della costituzione repubblicana (Considerazioni sullo Stato romano). Di seguito, Daniele Mattiangeli ha trattato svariate tematiche a sfondo pubblicistico, ma tutte incentrate Sulla cittadinanza romana. Filippo Briguglio, dopo avere ripercorso le misteriose vicende legate alla riscoperta dell’opera gaiana, ha presentato le nuove tecniche di lettura del manoscritto veronese (Novità sul testo di Gaio). Il ruolo del diritto romano nella formazione del pensiero giuridico mediterraneo è stato illustrato da Emmanuelle Chevreau. Laura Solidoro ha trattato il tema della protezione giuridica delle acque interne e marine destinate all’uso pubblico nell’esperienza giuridica romana, sottolineando la frequenza degli abusi dell’acqua – intesa come bene comune – da parte dei privati, per l’ insufficienza della regolamentazione giuridica (Le acque di interesse collettivo: lacune e inefficacia della tutela giuridica). Franciszek Longschamps de Bérier ha fatto il punto, con una relazione dal taglio storico-comparatistico, sulle discussioni della civilistica contemporanea in tema di legati e donazioni nel diritto romano, che il legislatore polacco vorrebbe reintrodurre (Legati e donazioni. Le discussioni civilistiche contemporanee e l’esperienza del diritto romano). Ha chiuso i lavori Rolf Knütel, (Misverständnisse zu Altüberliefertem) con una relazione di contenuto prettamente privatistico, incentrata sul raffronto tra soluzioni giurisprudenziali romane e regole codificate nel BGB, non di rado frutto di fraintendimenti delle fonti antiche da parte degli interpreti moderni

Annalisa Triggiano